domenica 26 giugno 2011

riflessioni zen di momenti zen...


Riscoprirsi per caso in un sabato pomeriggio con gli amici di sempre.

Riscoprire me stessa, il mio modo di essere, di fare, di parlare, di sorridere, di scherzare.
E riscoprirlo senza ansie, senza impostazioni, senza impalcature, semplicemente quello che c'è e che esce fuori nel modo più spontaneo possibile.
Essere me stessa e non sentirsi addosso nessuno sguardo che spesso non è d'amore per come sei ma di severità e rimprovero, uno sguardo pesante che ti dice come dovresti essere.
Essere me stessa con gli amici di sempre e ritrovarli in un posto di altri tempi tra la natura e l'arte.
Tra cose genuine e risate genuine, è così che voglio immaginarmi in un domani, con la mia essenza viva e non schiacciata, perchè questo è l'unico modo per stare bene, per sentirsi vivi.

Le persone non sono di nessuno, le persone devono essere libere e nella loro libertà sentirsi vive e scegliere.

giovedì 2 giugno 2011

Eh sì...
Quando la merda torrenziale te la ritrovi attorno l'unica soluzione è chiudere!

Chiusura necessaria per non cadere nelle merda, chiusura necessaria per non farsi male e per salvaguardarsi la dignità.
E ad un certo punto si alzano le spalle, si ripensa al perchè e si capisce che non c'è altro modo che quel gesto.
Momenti di osservazione del mondo e delle persone, mi scopro un nuovo modo di osservare, un nuovo modo di domandare.

Osservo. Osservo ciò che mi passa accanto. Osservo occhi, molti occhi, i movimenti vispi, allegri, spenti, delusi, confusi, tristi, stanchi degli occhi delle persone.

Domando. Domando molte cose. Domando agli altri come fanno e come hanno fatto, e solo raramente vedo sincera essenza, più spesso svelo e scopro vite imbellettate nelle apparenze. Domando a me come, dove, quando.

Cercando di ritrovare l'essenza mi chiudo alla merda torrenziale che mi circonda.